Il nome Joe Filisko significa molte cose. La prima che viene in mente è quella di “customizzatore”. Filisko, infatti, ha customizzato e venduto le armoniche diatoniche ad una lista di armonicisti che fanno parte della “crème de la crème” degli armonicisti mondiali. L’altra è quella di pioniere: dal 2011 collabora con la Hohner come “Responsabile del Processo di Certificazione” del Programma di Affiliazione Customizzatori. E la terza è quella di divulgatore e musicista: è oggi considerato un armonicista senza rivali per quel che riguarda la conoscenza storica, tecnica e musicale dell’armonica Blues tradizionale.

Insomma Joe Filisko è uno di quegli armonicisti che non possono non essere intervistati. Filisko si è prestato alle risposte in modo diretto, senza fronzoli e senza nascondere le sue idee.

 

 

 

1. Su cosa dovrebbe focalizzarsi un armonicista?

Nel suonare sempre la migliore musica che riesce a fare.

 

2. Hai una tua routine sullo studiare l’armonica? Cosa suggerisci?

La mia opinione è che spesso si confonde suonare con il fare pratica. Suonare copre ciò che già si conosce con l’obiettivo di divertirsi. Esercitarsi è invece l’azione deliberata e focalizzata di lavorare su ciò che sai che non riesci a suonare correttamente. 

 

3. Il tuo suono è ispirato dalla prima tradizione armonicistica e la tua conoscenza di questo stile è impressionante. Quali sono gli artisti che suggerisci di ascoltare e studiare per iniziare a suonare questo stile?

Uno dovrebbe iniziare con il disco della Yazoo “Harmonica Blues of the 1920’s & 1930’s” e con “Harmonica Masters” sempre della Yazoo, insieme a “Harmonica Rarities”. C’è anche un podcast dove parlo dei brani di “Harmonica Rarities”. 

 

 

4. Cosa ti piace sentire, quando ascolti gli altri armonicisti? 

Personalmente adoro la buona musica. Preferisco sempre sentire una canzone semplice suonata davvero bene, rispetto ad un brano difficile suonato male. Non sono interessato a troppe note singole. Mi piace sentire come un musicista può suonare ottave, intervalli e accordi in modo musicale. Sentire un gran bel suono pieno uscire da un’armonica così piccina, mi cattura sempre. Mi piace anche sentire quando qualcuno improvvisa con cognizione di causa, timbro e dinamiche, invece di usare le sole note. 

 

5. Suggerisci di imparare la teoria musicale? Su cosa dici di concentrarsi?

Capisco la teoria musicale, ma non mi trovo spesso a raccomandarla. E’ un ottimo strumento per comunicare e mi ha dato molti benefici, ma mi ritrovo a consigliare di studiare e imparare i brani che contengono certe scale. In questo modo abbiamo un contesto musicale nel quale sono usate.

 

 

6. Parliamo di timbro dell’armonica. Su cosa dovrebbe concentrasi un armonicista per raggiungere un suono ricco e pieno?

Secondo me tutto si riassume nel suonare il minor numero di singole note pulite possibile e quante più ottave, suoni sporchi e accordi possibili. 

 

7. Essendo un famoso customizzatore, che cosa è una buona armonica per te? Cosa vuoi dalla tua armonica? 

Non chiedo molto. Se la sento bene nelle mani e in bocca, è intonata e ragionevolmente responsiva, sono felice. Sono un uomo da Hohner Marine Band.

 

8. Spostandosi sul lato dell’insegnamento: cosa rende un insegnante di armonica un buon insegnante? 

Credo che sia l’insegnante che mostra agli studenti quello che POSSONO suonare, non tutta le cose che NON riescono ancora a suonare. Ho visto troppe persone lasciare l’armonica in preda alla frustrazione perché gli era stato assegnato del lavoro che era troppo difficile. Non daresti ad uno studente delle medie un esame da quinta superiore aspettandoti che riescano a passarlo. Spesso c’è anche troppa enfasi sul bending: se uno studente non riesce ad essere musicale senza bending, non ha senso, secondo me, che provi a suonare con i bending. 

 

9. Cosa suggerisci quando si accompagna? C’è qualche direzione e suggerimento che ci puoi dare sull’accompagnare? 

La miglior cosa è avere delle buone fondamenta sul suonare accordi sugli Hard Shuffle, Ghost Chording, Chord Bombs, eccetera. E’ tutta roba che gli studenti possono fare. E’ anche materiale che suono sui miei dischi registrati con Eric Noden. Incoraggio gli studenti a non suonare i “fill”, all’inizio. Non che sia errato, ma è difficile, per un principiante, suonare gustoso all’inizio, sempre secondo me.

 

10. Quale domanda vorresti hai sempre voluto ti facessero come musicista, ma nessuno ti ha mai fatto?

Questa!!! Grazie amico mio!

 

 

Grazie a Joe Filisko per aver risposto in maniera precisa e diretta al punto.

 

Potete saperne di più su Joe, la sua musica e le sue svariate attività visitando il suo sito ufficiale: www.filisko.com