Lonewolf Blues Company rappresenta il nome al quale rivolgersi per quel che riguarda l’effettistica per armonica. E lo fa dal 2008.

Oggi la Lonewolf Blues Company compie dieci anni e, da quando incontrai il fondatore Randy Landry nel 2008 alla SPAH Convention di St.Louis, prima, e nel 2010, quando ero a New Orleans, poi, questa piccola grande azienda si è fatta un nome che corrisponde ad una garanzia. Dai primi pedali prodotti siamo arrivati oggi ad una scelta praticamente completa sul fronte dei pedali per armonica.

Questi pedali effetto non sono come quelli per la chitarra. Non rappresentano dei “sostituti” di seconda scelta. Sono pedali pensati e studiati per l’armonica, risolvendo i problemi che i pedali per chitarra, invece, creano all’armonicista.

 

lonewolf

 

La Storia:

Grazie alla passione per il Blues e al desiderio di una vita di suonare musica, Randy ha iniziato a suonare l’armonica. Come tutti sanno, se si è nel mondo dell’armonica Blues, si arriva al mondo degli amplificatori valvolari in un passo. Randy è un esperto elettronico con più di 30 anni di esperienza e si è formato studiando proprio l’amplificazione a valvole. Acquistò quindi della strumentazione per eseguire dei test, dopo essersi procurato un Silvertone 1482 che aveva bisogno di riparazione e restauro.

 

Si è così divertito durante la sistemazione dell’amplificatore che ha iniziato la sua ricerca per costruire il perfetto amplificatore valvolare pensato per l’armonica. Di solito l’armonicista Blues usa un microfono in maniera unica: collegato all’ampli da chitarra che ha troppo gain per il microfono e causa feedback e, come se non bastasse, dà una risposta di frequenza troppo carica di alti. Randy ha lavorato in maniera intensa per progettare e costruire un circuito di pre-amp che superasse questi problemi e che fosse abbinato allo stadio finale, dando agli armonicisti il tono e quella gamma di distorsione che cercano.

lonewolf harp pedals

Cercando un nuovo progetto sul quale impegnarsi e leggendo delle lamentele degli armonicisti Blues riguardo le problematiche che nascono dall’utilizzo di pedali Delay per chitarristi, Randy decide di costruire un delay per armonica. Nasce l’HARP DELAY®. Ne costruisce alcuni da diffondere nella comunità degli armonicisti e in poco tempo si trova ad avere un lavoro part-time nel mondo degli effetti per armonica.

 

Poi inizia a costruire amplificatori: tutta la sua ricerca nel campo viene messa a disposizione per creare un amplificatore che sia l’ampli del musicista che lavora. Un amplificatore che è sia bello da vedere, a prezzo accessibile e con un tono pieno e carico. Nasce così la linea di amplificatori Harp Train.

lonewolf harp train

Da un lavoro part-time nasce la Lone Wolf Blues Company, prima come azienda di due persone: Randy Landy e Nathan Heck. Oggi, crescendo, arriva ad avere 7 impiegati che contribuiscono al successo di questo marchio, ormai un must per chi è nel mondo dell’armonica, e alla diffusione di una nuova idea di suono, un’idea contemporanea e non nostalgica, pratica e non ideale, reale e non iptetica, in tutto il mondo.

 

Il sito della Lone Wolf è: www.lonewolfblues.com e il distributore italiano è HarpElite (www.harpelite.com) di Francesco Palombino.

 

Ho fatto alcune domande a Randy Landry e ai ragazzi della Lone Wolf Blues Company per farveli conoscere meglio.

 

Le Domande:

 

  1. Come hai iniziato a costruire pedali per armonica?

Ho studiato armonica per diversi anni e, come parte del processo, ho inziato a sperimentare con l’armonica amplificata. Durante questo periodo ero anche attivo in un forum per l’armonica Blues chiamato “The Blues Box” dove discutevano dell’aggiunta del delay come effetto per armonica. La discussione riguardava i pro e i contro dell’uso di un delay da chitarra all’epoca disponibili. Essendo un tecnico elettronico ho deciso di costruire il mio pedale delay risolvendo i problemi che gli altri armonicisti avevano sollevato: feedback e perdita di sound. Questi sforzi hanno prodotto il mio primo effetto: l’Harp Delay.

 

  1. Qual è l’idea dietro un effetto per armonica? Come ti vengono in mente i pedali che costruisci fatti per gli armonicisti? Cerchi di capire cosa serve agli armonicisti e lo costruisci oppure….?

L’idea dietro agli effetti è quella di produrre un suono più piacevole e interessante, per offrire una varietà al pubblico e per migliorare lo strumento. Per decenni il mondo dei chitarristi ha avuto una gran selezione per effetti. Ho studiato questi effetti e ho scelto quali potevano essere compatibili per l’armonica, quindi ho riprogettato il circuito per migliorare le caratteristiche e le necessità pensando agli armonicisti. Una gran parte di questo processo prende in considerazione anche i difetti della nostra armonica. Ad esempio: le lamentele sono spesso di un suono “piccolo”. E prendo in considerazione i difetti degli ampli da chitarra spesso per armonica, come la perdita di timbro e il feedback. E, ovviamente, ascoltiamo i bisogni dei nostri clienti che è la cosa più importante.

 

  1. Suoni l’armonica in una band? Come fai a sapere se un prodotto funziona come l’avevi pensato?

Sfortunatamente, o forse fortunamente (“dipende da come vuoi vederla” – ride) no. Sono diventato così carico di impegni nel costruire pedali e con il lavoro in raffineria che avevo che non potevo anche suonare in band. Ho comunque un buon orecchio per il timbro dell’armonica e uso armonicisti locali come musicisti che suonano in tour professionalmente per aiutarmi a sviluppare e testare nuovi prodotti.

 

  1. Quale sound elettrico hai in mente quando lavori sui pedali (ovvero, chi sono i tuoi armonicisti Blues preferiti)?

Tendo a cadere nel fascino del “Chicago Tone” come mio suono preferito. Non mi fermo lì, però e quando considero gli effetti lavoro per soddisfare le necessità dell’armonicista moderno, come dell’armonicista tradizionale. Gli armonicisti elettrici moderni stanno facendo un lavoro grandioso e innovativo. Davvero, cosa sarebbe il mondo dell’armonica se tutti suonassimo come LIttle Walter? Ecco perchè prendo in considerazione nuovi suoni ed effetti. Alcuni dei miei armonicisti preferiti sono Little Walter (naturalmente), Junior Wells, James Cotton, William Clarke, Charlie Musselwhite, Rod Piazza, Kim Wilson, Ian Collard, RJ Mischo, Marko Balland e Jason Ricci.

 

  1. I circuiti degli amplificatori, i componenti, la loro potenza e i modelli sono davvero cambiati dall’inizio dell’armonica elettrificata, quindi non possiamo più acquistare o trovare la “roba originale”. Oggi abbiamo strumentazione che è molto affidabile e non abbiamo bisogno di usare amplificatori “vintage” per trovare quel suono. Un ampli moderno è una bestia totalmente diversa che ha bisogno di un diverso trattamento. Qual è o quali sono i pedali che suggerisci come “d’obbligo” per l’armonicista per ottenere quel suond?

Il buon timbro acustico è la base, ma oltre a questo l’armonicista deve considerare i problemi derivati dall’ampli. Se il tono è abbastanza pieno, ottiene la saturazione, si sente nell’insieme, c’è il feedback o se ha abbastanza volume. Ognuno di questi problemi può essere risolto con l’uso del pedale adatto. Ad esempio: se l’amplificatore ha un sound piccolino e non ha abbastanza bassi, allora un armonicista può scegliere tra l’Harp Tone+ e l’Harp Delay per ingrossare il tono. Se l’ampli è non si sente nell’insieme, ecco che l’Harp Octave sa riempire le frequenze medie così da farsi sentire, se serve più saturazione proverei ad usare l’Harp Break, l’uso del Mojo Pad Delux e l’Harp Shield aiuta a controllare il feedback usando il Terminator del Little Red ti aiuta a collegarti all’impianto per maggior volume.

Il pedale “da avere” per l’armonica è il delay, rende il sound molto più grande.

 

  1. Qual è la differenza tra i vostri prodotti e quelli “famosi” per chitarra? Un delay non è sempre un delay? Un riverbero non è sempre un riverbero?

Diamo un’occhiata ad un delay costruito per la chitarra. Nonostante questi delay funzionino per un armonicista, ci troviamo davanti a diversi problemi: perdita di suono, gain eccessivo (con rischio di feedback) e una presenza esagerata dell’effetto dipendono dalla differenza delle frequenze del suono della chitarra stessa (dei suoi pick-up) e dalle necessità di un chitarrista, diverse da quelle che cerca un armonicista che a quel pedale ci collega un microfono. Per soddisfare i desideri del chitarrista tipico e per bilanciare lo spettro delle frequenze della chitarra, le frequenze basse sono filtrate ed abbassate in ampiezza. Questo è l’esatto opposto di ciò che un armonicista desidera e rende il suono piccolo e bruttino. Il problema successivo è il gain. Il segnale di una chitarra è di solito molto basso e tende ad essere amplificato in modo da far funzionare l’effetto. Un microfono può avere un suono in uscita dalle 2 alle 4 volte più forte di quello del pick-up della chitarra. Combinando un delay da chitarra con un microfono da armonica abbiamo una ricetta perfetta per il feedback e anche il pedale, tra l’altro, non lavora come dovrebbe. L’ultimo problema è che i chitarristi hanno un intervallo di frequenze molto ampio. Un intervallo così ampio che non funziona bene con l’armonica e può essere difficoltoso per un armonicista trovare un settaggio che possa andare bene. Tutti questi problemi sono risolti nei nostri pedali rendendoli unici, differente e specifici per armonica.

 

  1. Sei un venditore internazionale. Come sta cambiando il mondo dell’armonica da quando avete iniziato dieci anni fa?

Il mondo dell’armonica sta abbracciando l’enorme potenziale degli effetti ogni anno di più. Ci sono certamente i tradizionalisti che insistono a dire che non serve avere effetti per avere un gran suono e hanno ragione, ma perchè mettere dei limiti? I grandi pioneri dell’armonica Blues non si sono posti limiti quando hanno stretto tra le mani un microfono creando quel suono compresso che amiamo, o quando suonavano in una lattina o aggiunsero il riverbero nelle loro registrazioni.

Un grande cambiamento che sta avvenendo tra gli armonicisti è quello di collegare la loro pedaliera all’impianto. Questo metodo ha ottimi vantaggi come non doversi basare su ampli forniti da qualcun altro, non doversi comprare un amplificatore e trasportarlo, l’assenza di feedback e sapere di avere sempre il volume che serve.

 

  1. Suggeriresti di usare un microfono bullet o uno a stelo per i tuoi pedali? Qual è il miglior ampli al quale collegarli (tuoi e altri di “marca”)?

I nostri pedali sono trasparenti e si adattano a qualsiasi microfono e amplificatori. La cosa da ricordare è che i nostri pedali hanno un ingresso ad alta impedenza, quindi se il microfono è a bassa impedenza serve un trasformatore di impedenza per abbinarli. Questa è una delle cose grandiose dei pedali: non ti servono certi microfoni o certi amplificatori per ottenere quel suono che cerchi.

 

  1. Come sta reagendo l’Italia ai tuoi prodotti? So di sicuro che la parola si sta diffondendo: vi ho visto per la prima volta nel 2008 alla SPAH Convention di St.Louis (dove ho conosciuto Randy) quando eravate all’inizio. Ora vedo i vostri pedali in mano (o vicino agli ampli) di diversi armonicisti, qui in Italia. Il mercato Italiano ed Europeo sta crescendo?

L’Italia è un mercato costante per noi. Abbiamo un’ottima relazione con Francesco Palombino di Harp Elite, il nostro distributore in Italia. Il mercato Europeo è stato molto forte per noi sin dall’inizio, con piccole variazioni in positivo e negativo dovute all’andamento della situazione economica. SOno felice che tu veda i miei pedali sui palchi, il mio primo sogno era quello di fare il musicista…non l’ho fatto diventare realta, ma sento di essere parte della scena e sono molto grato di questo.

 

  1. Cosa dobbiamo aspettarci da voi, ragazzi, nel prossimo futuro? Nuove idee dal vostro genio?

Il prossimo traguardo sarà il microfono che uscirà questa primavera. Il microfono ha un design ergonomico e si ispira allo Shure Commando di anni fa. Sarà disponibile sia in alta che bassa impedenza, avrà un controllo volume e sarà disponibile in diversi colori. Il microfono è stato progettato in collaborazione con Jason Ricci che ora ne sta testando il prototipo sul campo.

Nel mondo dei pedali stiamo lavorando ai prototipi dei nuovi effetti che saranno più aggressivi della nostra line attuale e costruiremo delle edizioni limitate di effetti esistenzi, ma con effetto migliorato. Il primo sarà un edizione limitata dell’Harp Attack con un’uscita ad alta impedenza e un attacco XLR per collegarsi direttamente all’impianto.

shure commando lonewolf


DOMANDA BONUS: Voi ragazzi siete coinvolti nel lato tecnico del suono elettrico dell’armonica e la vostra opinione è preziosa. Quali sono amplificatori e microfoni che dovremmo cercare per il setup ideale? Non mi interessano nomi e marchi, ma i lati tecnici del suono. 

Se penso al “suono dell’armonica elettrificata” inizio subito da un microfono bullet con un elemento CM. Quando viene impugnato a dovere produce un suono compresso che tutti gli entusiasti dell’armonica Blues cercano. Nessun altro microfono suona così.

Se vuoi il vero suono vintage non c’è niente che sostituisca un buon suono acustico e un amplificatore vintage con i coni vintage. Il mio favorito è il Kalamazoo. Oltre a questo, sceglierei un ampli con poco “headroom” per aggiungere la saturazione al suono compresso che già otteniamo dal microfono. Per me il timbro deve essere carico di bassi e anche gli ampli vintage possono essere migliorati se abbiamo un tecnico che sostituisce i condensatori originali con quelli da .1uf. L’impedenza d’ingresso deve essere alta, almeno 1M, per tirare fuori il massimo dall’elemento CM. Molti ingressi ad impedenza più bassa, come quelli da 68k che appaiono sulla maggioranza degli ampli da chitarra, fanno suonare il microfono più fino di quello che potrebbe. Quello che dirò ora non sarà molto popolare, ma tecnicamente parlando e nella pratica la marca di valvole non fa molta differenza, se non proprio alcuna. In un vero test comparativo ti assicuro che la stragrande maggioranza delle persone non sarà mai in grado di dirti la differenza tra una marca o l’altra. Lo stesso per le valvole finali se parliamo di 6V6 contro EL84 o di 6L6 contro EL34. Tutte suonano alla grande nel circuito giusto e non ce n’è una superiore all’altra. E’ il circuito che definisce come la valvola suonerà.

Per il miglior suono vintage, raccomando di orientarsi sugli speaker vintage. Ci sono dei coni moderni che suonano davvero bene, ma sono diversi da quelli vintage nel timbro. Se vi serve un cono provate su Ebay. I coni non devono essere per forza da un ampli per chitarra per funzionare sull’armonica. Provatene diversi e vi assicuro che sarete piacevolmente sorpresi.

 

Video:

Di base in Louisiana, Lonewolf Blues Company si avvale della collaborazione di alcuni grandi artisti come “Jumpin” Johnny Sansone e Jason Ricci.