Nonostante sia nata in Germania e sia uno strumento di nazionalità europea, fu negli Stati Uniti e nella musica Blues che l’armonica trovò una voce diversa, nuova e inaspettata che si sviluppò in diversi stili.

Nel corso della storia di questa forma musicale, il Blues, l’armonica è cambiata nello stile, nell’uso delle note, nel suono. E’ passata da acustica, dall’essere suonata senza nessun tipo di amplificazione, ad elettrica – con l’avvento di microfoni e amplificatori, prima, e dei pedali effetto, poi.

Winslow Yerxa, armonicista e autore di “Harmonica for Dummies” (ancora non tradotto in Italiano), ha classificato nel suo libro i principali stili ed epoche dell’armonica Blues.

Questo articolo è ispirato al lavoro di Yerxa, liberamente tradotto ed adattato, ed è pensato per aiutarci a classificare i vari stili e ad orientarci nei nostri vari approfondimenti.

 

Armonica Blues Rurale Anteguerra – Prewar Rural Blues

Diversi armonicisti durante gli anni 20 del 1900 hanno registrato questo primo stile di armonica. Queste registrazioni ci testimoniano diversi fatti importanti:

1. Nei 50 anni che sono passati dal 1870, anno in cui l’armonica è divenuta largamente diffusa, gli armonicisti rurali del sud – a prescindere se caucasici o afroamericani – avevano sviluppato uno stile molto sofisticato tecnicamente che condivideva caratteristiche di tecniche, stile e repertorio.

2. Gli armonicisti rurali spesso registravano senza accompagnamento, suonando imitazioni di treni, le fox-chases (caccia alla volpe), imitazioni sonore di spedizioni di caccia, caratterizzate da accordi ritmici che volevano essere suggestivi della caccia, con contrappunti vocali ad imitazione dei versi dei cani impiegati dai cacciatori e dei richiami di quest’ultimi.

3. Venivano usati i bending normalmente – usando prima e seconda posizione equalmente, anche se alcuni armonicisti esplovarano le zone della quarta, quinta e a volte sesta, arrivando addirittura alla dodicesima posizione.

 

 

Memphis e il primo Blues Urbano – Memphis Early Urban Blues

Le registrazioni di Blues Urbano mescolavano Ragtime, il primo Jazz, e l’hokum blues, che derivavano dagli stereotipi dei vecchi medicine show. L’hokum conteneva testi umoristici dalle allusioni ad argomenti sessuali.

A Memphis, Beale Street era il centro dell’attività musicale e i musicisti Blues che vivevano lì svilupparono uno stile che era influenzato dal ragtime, chiamato jug band, nome derivato dalle fiasche di whiskey (jug) nelle quali i musicisti soffiavano per imitare delle linee di basso suonate come se fosse un trombone. Il banjo, la chitarra, l’armonica e i testi hokum erano tipici delle jug band.

 

 

Armonica Chicago Anteguerra – Prewar Chicago

Prima del 1947 distinguiamo due diversi stili principali:

1. Blues sosfisticato, influenzato dal jazz, usando sassofoni, trombe e altri strumenti urbani che dimostravano il ruolo di Chicago come punto di attrazione dei musicisti jazz, iniziando dagli anni 20.

2. I musicisti rurali, arrivando a Nord attratti dai lavori stabili delle fabbrice, portarono con loro il country blues che –  a contatto con la città – iniziò a cambiare. Le chitarre, le armoniche e i mandolini potevano essere ancora gli strumenti di quel tipo, ma i testi iniziavano a testimoniare il disgio di vivere in città. Il feeling della musica e l’andamento iniziò a mutare da rilassato ad incalzante e veloce.

 

 

La nascita dell’armonica amplificata

Ad un certo punto, a fine degli anni 40, gli armonicisti hanno iniziato ad usare l’amplificazione in un modo innovativo. Grazie ad un amplificatore portatile e ad un microfono economico che tenevano ben stretto in mano con l’armonica, venne creato un suono molto concentrato che era abbastanza alto da farsi sentire nelle strade e nei club.

All’inizio degli anni 50 le chitarre elettriche, le armoniche amplificate, insieme a basso, batteria e pianoforte erano normalmente parte delle band, a Chicago.

 

 

Armonica Chicago Dopoguerra – Postwar Chicago Blues

Nelle registrazioni di questo stile troviamo una fusione del country blues in una versione urbana, influenzata dal jazz che tenta di fondere il carattere diretto, terreno e pratico degli artisti con queste nuove sonorità. I tratti principali di questo stile sono:

1. Chitarre elettriche sia ritmiche che solistiche, compresa la chitarra slide, che iniziano a ingrossare il sound, mentre le linee di basso del piano boogie-woogie venivano suonate sulle corde basse delle chitarre stesse, donando a questo stile il suo carattere up-tempo.

2. L’armonica amplificata inizia ad includere, grazie soprattutto a Little Walter, frasi e stili prestate dai sassofoni jazz e rhythm and blues e andamenti swing adattati al down-home blues.

3. Il beat della batteria è ridotto al minimo donando un ritmo più agressivo rispetto al jazz e al vecchio blues rurale.

4. Un piano di influenze chiaramente gospel suona degli abbellimenti arricchendo il suono generale, rimanendo nei sapori dell’armonica Blues.

 

 

Rock, Blues e gli anni 60

Dalla fine degli anni ’50 gli adolescenti bianchi iniziaro ad essere ossesionati dal rock’n’roll e il pubblico di colore si spostò nettamente dal Blues. Il movimento folk offrì agli americani un’alternativa alla musica popolare dell’epoca e gli amanti del folk iniziarono a vedere i musicisti blues come parte del movimento folk stesso. Questo portò ad alcuni effetti:

1. Gli studenti delle università iniziano ad ingaggiare artisti blues e band blues per suonare nei campus, dando inizio ai tour delle università

2. I giovani maschi caucasici iniziano ad interessarsi e a suonare regolarmente l’armonica

3. Musicisti e Blues fan europei e britannici, innamorati del Blues da tempo, iniziano a promuovere concerti blues in Regno Unito e nel continente europeo.

4. Giovani musicisti britannici incominciano ad emulare i dischi Blues che sentivano dando vita alle British Rock Band dove l’armonica occupava un ruolo importante.

 

 

Blues Moderno

In tutto il mondo si è diffuso il seme del Blues dando vita a nuovi stili che spesso rendono i confini di genere abbastanza confusi, incrociando Swing, Beat-Box, Hip-Hop, Rock, Jazz, Punk, Classica alla struttura portante del Blues regalando nuovi linguaggi e portando l’armonica in territori musicali inusuali e, se vogliamo, ancora inesplorati dall’armonica stessa.