Sugar Blue (nome d’arte del newyorchese James Joshua “Jimmie” Whiting) è un armonicista che ha decisamente rivoluzionato l’armonica come strumento nella Blues music e aperto i limiti supposti dello strumento stesso. Probabilmente il riconoscimento dal grande pubblico è per il riff del singolo dei Rolling Stones intitotalto “Miss You“, ma considerarlo solo per questo sarebbe limitativo e irrispettoso per l’importanza di questo armonicista.

 

 

sugar blue

 

Amato dai musicisti, soprattutto dall’approccio moderno, quanto – purtroppo – spesso snobbato dai puristi del Blues, Sugar Blue rappresenta una delle pietre miliari dell’armonica perché ha saputo elaborarne lo stile, inserendo influenze jazz e una tecnica raffinata, partendo dal Blues ed espandendosi al Rock e ad un sound moderno, volutamente diverso dalla tradizione, per poter supportare uno stile tanto musicale quanto elaborato.

 

Nel corso della sua carriera, Sugar Blue suona con Johnny Shines, Roosevelt Sykes, Louisiana Red. Secondo Ronnie Wood, Blue fu trovato da Mick Jagger mentre faceva busking sulle vie di Parigi e venne ingaggiato per suonare su diverse tracce degli Stones: “Some Girls“, “Send It to Me” e “Miss You“. La sua voglia di rimanere nel Blues e imparare direttamente di maestri lo fa rifiutare di unirsi agli Stones, dopo queste registrazioni.

 

Il trombonista Mike Zwerin suono su Crossroads (1979) album di debutto di Sugar Blue. L’armonicista fu parte della Willie Dixon‘s Chicago Blues All Stars. Capacissimo di suonare il Blues tradizionale, Sugar Blue nel 1985 vince un Grammy per il “miglior album blues tradizionale”, due anni dopo è nel film Angel Heart a finaco di Brownie McGhee.

 

You gotta understand the music that you’re playing is only the framework. That’s the frame of the picture. The true picture, the true picture of the blues is the songs that you write.

Sugar Blue – interview

Devi capire che la musica che stai suonando è una cornice. La cornice del quadro. Il vero quadro, la vera immagine del Blues sono le canzoni che scrivi.

Sugar Blue – intervista

 

Lo stile:

Suona principalmente in seconda e terza posizione e usa alcuni lick in entrambe le posizioni. Suona tutto in tongue-blocking, fatto che rende il suo modo di suonare, così veloce, articolato e se vogliamo indecifrabile, ancora più straordinario.

 

Uno degli elementi del suo stile è la scelta di note non standard in momenti precisi e l’uso di arpeggi fuori dallo standard Blues, quando suona in seconda posizione. In pratica suona come faceva Charlie Parker, inserendo l’estensione degli accordi: l’undicesima, la tredicesima, passando per il primo grado. Un’idea tipica del bebop, che proietta anche sull’ottava alta dell’armonica e suonano con un sapore decisamente differente sul Blues.

 

Il suono amplificato è carico di compressione, che facilita l’uso dell’ottava alta, e usa un riverbero abbastanza presente.

 

Non dimentichiamo, però, che Sugar Blue è un maestro della tecnica, ha grandiosa musicalità ed è geniale anche quando si tratta di suonare nello stile tradizionale: pur rimanendo nel linguaggio tipico del genere, lascia trasparire la sua personalità senza dal contesto musicale.

 

 

Ascolti suggeriti:

29 Ways – live con Willie Dixon, dove Sugar Blue dimostra una conoscenza impressionante del Blues

Messin’ With The Kid – il classico di Junior Wells rivisitato in chiave moderna

Another Man Done Gone – il traditional di Vera Hall rivisitato da Sugar Blue

Don’t Start Me To Talkin’Sonny Boy Williamson II è stata una delle maggiori influenze di Sugar Blue