Nell’attuale situazione nel mondo del blues moderno, Dennis Gruenling è un anacronistica eccezione che colpisce su tutti i fronti mentre confeziona e ci consegna un sound forgiato su epoche diverse, spesso passate quelle che ispirano il suo materiale, al quale si aggiunge un tocco fresco che lo connette alle nuove generazioni.

Armonicista, compositore, esperto di microfoni, insegnante di armonica e DJ radiofonico, Dennis Gruenling è un artista dalle diverse sfaccettature, ma che si riconosce da un look dallo stile eccentrico, ma che non risulta, su di lui, mai pacchiano.

Dennis Gruenling

 

Dennis Gruenling nasce in New Jersey e inizia a suonare l’armonica da adolescente, dopo averla ricevuta per Natale. Acquistando i dischi di James Cotton, Junior Wells, Little WalterGeorge “Harmonica” SmithBig Walter Horton, Gruenling ha imparato a suonare da autodidatta e, dopo aver suonato e vissuto tra New Orleans e il New Jersey, Gruenling debutta nel 1998 registrando poi il suo primo album intitolato Dennis Gruenling and Jump Time.

Sente in radio Rod Piazza e William Clarke e frequenta i loro concerti, stringendo amicizia con il primo. Nel 2000, Gruenling partecipa al Chicago Blues Festival. Gruenling preferisce la carriera di sideman e produttore a quella di band leader, tuttavia collabora con artisti come Kim WilsonRick Estrin e Steve Guyger, per il disco I Just Keep Lovin’ Him : A Tribute to Little Walter (2008).

L’insegnamento è parte della passione per l’armonica di Blues di Gruenling e, oltre alle lezioni, partecipa a seminari e workshop di Jon Gindick, David Barret e Joe Filisko.

 

People like to label me as ‘traditional,’ but I don’t see it that way at all. A lot of the old-school guys don’t know what to do with me because I don’t do everything old-school.”

 

Le persone mi etichettano come “tradizionale”, ma non la vedo per nulla così. Molti dei musicisti old-school non sanno cosa farsene di me perché non faccio tutto in stile “vecchia scuola” o tradizionale”

 

 

Lo stile:

Nonostante possa non saltare all’orecchio dell’ascoltatore casuale, Dennis Gruenling – anche se potrebbe ingannare, non considerarlo un innovatore – sta lasciando un suo contributo, anche se in modo sussurrato. Mescola il tongue-blocking alla tecnica degli overbending con attacco e timbro che risultano, oggi, essere unici.

Sofisticato nel fraseggio, di chiara impostazione e ascolti che escono dal Blues canonico e pescano anche dal Jazz, Gruenling riesce a fare quello che molti tentano solamente: unire quella che era l’avanguardia della Chicago anni 50 con Little Walter, a quella che è l’avanguardia dell’armonica Blues moderna, quella degli overbending (spesso associati solo a Jason Ricci) e delle evoluzioni dei fraseggi, pur rimanendo in una cornice musicale definita.

Insomma se Mark Ford e Andy Just hanno rappresentato una certa evoluzione dell’armonica di Paul Butterfield, possiamo affermare che Dennis Gruenling rappresenta una certa evoluzione dell’armonica chicagoana di Little Walter e Big Walter, in primis, che punta al contemporaneo.

Ascolti suggeriti:

Just Your Fool – Gruenling e Doug Deming alle prese con Little Walter

Easy – con la Nick Moss Band su questo classico di Big Walter

Con Rod Piazza – dal vivo con il re dell’armonica West Coast

Gerontology – insieme a Little Charlie in questo originale del chitarrista

Hot Shot – Gruenling alla cromatica su uno swing di classe