Dopo aver scoperto il trillo nella prima parte scopriamo cos’è il Wah Wah.

 

Che cosa si intende con il termine Wah Wah? Ascoltando Don’t Start Me To Talkin’ sentiamo Sonny Boy Williamson II fare qualcosa di interessante su alcune note. Una sorta di “ua”, la nota che parte scura, chiusa, cupa e si apre per diventare piena, rotonda e brillante.

 

 

 

Quel tipo di effetto percebile al secondo 00:05 è chiamato “Wah-Wah”. Si ottiene variando il “cupping” che facciamo con le mani davanti all’armonica.

 

Parte con il cupping più chiuso possibile, lasciando comunque una camera di risonanza rotonda formata dai palmi delle mani. Il suono, all’inizio della nota, deve risuonare all’interno del cupping. Apriamo quindi il cupping ruotando la mano destra (quella che non tiene l’armonica) verso l’esterno.

Normalmente basta ruotare il polso come se volessimo scacciare una mosca In questo modo l’apertura è molto rapida, ma rende l’idea del movimento.

 

La ripetizione e la velocità con il quale apriamo e chiudiamo il cupping varierà l’intensità del nostro “Wah-Wah”.

Possiamo suonare una sinola nota lunga aprendo una sola volta il cupping e considerarlo un “Wwwwaaaah”, oppure come fa Sonny Boy Williamson sul brano che abbiamo appena sentito, ripetuto ritmicamente.

In questa tecnica, il segreto è controllare la mano che modula il cupping e il suo movimento. Ricapitoliamo alcuni punti fondamentali per un “Wah-Wah” che funziona:

 

  1. Il cupping deve essere chiuso ermeticamente per iniziare il “Wah-Wah” correttamente
  2. La mano destra è dove avviene l’azione
  3. L’azione sta nel ruotare il polso e stendere le dita, in quest’ordine

 

Una volta presa confidenza con il movimento del “Wah-Wah” usando la mano destra, scopriamo alcuni dettagli:

– La forma del cupping creato dalla mano destra influenza la timbrica: se la mano è con il palmo steso o ricurvo il suono risulterà più “nasale” o “rotondo”

– Posso utilizzare la mano sinistra (che tiene l’armonica) per aprire il cupping e suonare il “Wah-Wah”, creando un effetto più cupo, ma definito

– Posso sommare l’azione della mano destra a quella della mano sinistra per enfatizzare l’apertura del “Wah-Wah”

 

 

Qualche ascolto per allenarci con i Wah Wah:

 

Scratch My Back

 

 

Su questa versione, meravigliosa tra l’altro, di Scratch My Back dei Fabulous Thunderbirds originali, Kim Wilson usa la tecnica del Wah Wah in maniera sapiente e raffinata. Attenti alle sottigliezze. Usa un’armonica in LA su un brano in MI suonando, così, in seconda posizione.

 

You Can’t Come Back

 

 

Questo è un brano originale di Rick Estrin & The Nightcats, inciso qualche anno fa. Se non conoscete la band, vi suggerisco di andare ad ascoltare qualcosa perchè sono molto interessanti e divertenti. Il brano si intitola You Can’t Come Back e Rick Estrin usa un’armonica in SI su un brano in FA#.

Anche se è una tonalità ostica, ascolta come suona. Come usa la tecnica, con quale ritmica e quale espressività.

 

Driftin’ Blues

 

 

Paul Butterfield, su questa versione dal vivo di Dritin’ Blues a Monterey, suona una parte in acustico carica di espressività e usa il Wah Wah in maniera sorpendente. La band suona in SI Bemolle (capita spesso se ci sono strumenti a fiato, come i sax e le trombe) mentre Butterfield usa un’armonica in MI Bemolle, suonando in seconda posizione.

 

Buon ascolto e buono studio.