Johnny Sansone è un cantante, armonicista, songwriter e fisarmonicista che vive a New Orleans. Nonostante sia nativo del New Jersey, ha trovato a New Orleans la sua casa (come dargli torto?) e rappresenta una delle figure fondamentali della scena Blues della città. Membro delle Voice Of Wetlands di Tab Benoit, nella quale militano Anders Osborne, Dr John, Cyril Neville, George Porter Jr, Johnny Vidacovich – per nominarne alcuni – è spesso impegnato in tour internazionali con John Fohl e con la sua band. E’ stato anche colui che mi ha portato a New Orleans e mi ha preso sotto la sua ala protettrice.

Fargli 10 domande sull’armonica è stata la cosa più naturale da fare.

 

1. Su quale cosa fondamentale dovrebbe concentrarsi un armonicista?

Il timbro e il fraseggio.

 

2. Suggerisci una routine sull’esercitarsi? Che cosa, in particolare, consigli?

Suono sempre, quindi non sono uno che si esercita. Studio quando devo imparare qualcosa per una sessione in studio.

 

3. Sei molto conosciuto come songwriter, cantante e armonicista. Scrivi le canzoni pensando all’armonica come protagonista o è l’armonica che serve i tuoi brani? 

Non scrivo mai brani per l’armonica, a meno che non sia uno strumentale. Se sento che va bene la suono nei brani. A volte la togliamo dal brano in fase di mixaggio.

 

4. Sei in grado di passare dall’essere band leader e front man a side man nelle Voice of Wetlands. Come ti muovi su questi ruoli differenti?

Non c’è molta differenza tra stare davanti o accompagnare. L’unica cosa da tenere in mente è di non “calpestare” chi stai supportando. 

 

5. Cosa ti piace sentire negli altri armonicisti?

Sono sempre interessato nel sentire un buon timbro, un ottimo attacco, una costruzione intelligente dell’assolo, …

 

6. Quali sono il tuo amplificatore e microfono preferiti? Perchè? Usi un equipaggiamento diverso quando suoni dal vivo e registri?

Dipende dalle dimensioni della stanza. Mi piace usare amplificatori piccoli, quando posso ma di solito uso un Fender Bassman, un Twin o un Super Reverb, sui palchi grandi. In questo modo riesco a scolpire il timbro e avere ancora molto volume. 

 

7. In ogni album che hai registrato c’è un suono di armonica fantastico. Qualche suggerimento sul microfonare l’armonica quando registri?

Mi piace usare il tempo per ottenere il mio suono in studio. Mi piace il riverbero naturale, quindi non uso pedali. Preparo due o tre piccoli amplificatori a valvole, li microfono su differenti canali del mixer. Poi aggiungo un microfono lontano, in corridoio o sulle scale e mi metto a suonare. Mixo poi le differenti tracce per ottenere il suono che voglio in fase di mixaggio, così ogni canzone ha un suo suono di armonica. 

 

8. Chi sono le maggiori influenze nel tuo modo di suonare? 

Principalmente i classici.

 

9. Quali altri influenze ascolti per ispirarti?

Cerco sempre qualcuno che dica qualcosa di nuovo. Sfortunatamente suono tanto ed sono sempre in tour e ho bisogno di riposare gli orecchi, quando non suono. Quindi non ascolto molta musica a meno che non debba imparare qualcosa di nuovo che devo registrare. Ad esempio, se ho una canzone in stile country sulla quale devo lavorare, ascolto Charlie McCoy. 

 

10. Qual è la domanda – da armonicista ad armonicista – che avresti sempre voluto ti chiedessero, ma nessuno ha mai fatto?

Sento molta gente vantarsi di ciò che sanno fare. Big Walter poteva farlo, ha inventato lui questa attitudine. Junior Wells lo spiegava meglio “sii il migliore, finchè arriva quello migliore”. Ma più importante di tutto: chiudete quella cazzo di bocca e ascoltate. 

 

 

Grazie a Johnny Sansone per essere così onesto, diretto e non creare fronzoli attorno all’armonica. Se volete saperne di più su Johnny vi invito a visitare il suo sito: www.johnnysansone.com