Ormai abbiamo superato la metà dell’opera. In questo nuovo articolo ci addentriamo su amplificatori, su influenze e su un sacco di nuovi suggerimenti per diventare un bravo armonicista.

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Pronto? Vediamo ora la terza parte dei

 

100 Suggerimenti per Migliorare con L’Armonica:

 

51. Tieni sempre a portata di mano un’armonica buona. Non portarti in giro un rottame e non portarne in giro una senza custodia (senza custodia, l’armonica diventa un rottame in un attimo). Suonala diverse volte al giorno, anche solo per qualche minuto. Ti terrà concentrato sullo strumento.

52. Mani, braccia e posizione del collo sono parte di una buona postura. Presta attenzione a come posizioni il tuo corpo. Fa la differenza tra godersi un concerto di 4 ore o sopravvivere ad una maratona mortale di 4 ore. Anche fare un po’ di streching tra i set ti può aiutare.

53. Suonare velocemente inizia con il suonare lentamente in maniera corretta. Grazie a questo riuscirai a diventare veloce in maniera graduale.

54. Abbassa l’amplificatore, prima di sistemare il suono e fai questa operazione ascoltando. Poi alza il volume, solo se devi (vedi la parte 2, punto 49)

55. Quando suoni con musicisti più esperti o con musicisti con i quali non hai mai suonato, ascolta. Ascolta! Hanno molto di più da mostrarti di quanto possa mostrare tu a loro. Ascolta e impara. In questo modo guadagnerai anche il loro rispetto.

56. Attacco, vibrato, effetti con le mani, uso del microfono e volume dell’ampli. Sono tutti componenti del tuo suono personale, non c’entra la marca della strumentazione che usi e come la usi. Ricordatelo sempre.

57. Ascoltare è parte dell’improvvisazione tanto quanto suonare. Fai diventare l’improvvisazione una conversazione: dai anche agli altri la possibilità di dire qualcosa e rispetta ciò che hanno detto.

58. Copri i fori che non usi, quando suoni. L’armonica suonerà più grande, più forte e potente, oltre che con migliore tenuta. Alcuni usano le guance, altri le dita.

59. Ascolta chi ha stile. Jimmy Vaughan, Stanton Moore, Ella Fitzgerald, ad esempio. Non copiarli. Ascolta eimpara. Suona Don’t copy them, just listen and learn. Usa i tuoi punti di forza. Quello che rende un musicista efficace è sapere quali siano i suoi punti di forza.

60. Quando usi un microfono da voce prova a chiudere le mani e a modulare il suono delle note con esse.

61. Quando suoni, suona e basta. So che molti di noi, grazie alla portabilità dello strumento, lo fanno in auto, in bici o sullo skateboard. Ma rischi di fare male entrambe le cose e non concentrarti bene.

62. Impara ad usare la lingua. Tongue-slap, flutter, side-flutter. Usa entrambi i lati della bocca. Sarai visto come un Dio, rispetto a noi.

63. Usa un ampli a valvole con la valvola rettificatrice. La compressione che ottiene con la rettificatrice è gustosissima.

64. Dai tempo al tempo. Non prendertela: è difficile realizzare che stai facendo progressi, a volte. La frustrazione non ci serve, arrivi ai risultati se sei paziente e persistente.

65. Non esagerare con gli effetti. Il tuo strumento suona in maniera unica, non oscurarlo, evidenzialo!

66. Allenati a suonare legato, staccato, fortissimo e pianissimo.

66a. Impara cosa significhino i termini appena letti. Non li userai mai sul palco, ma sapere come ottenerli ti renderà un miglior musicista.

66b. Studia musica. Non devi andare a scuola se non fa per te e non devi nemmeno pagare delle lezioni se non puoi permettertelo. Internet è oggi un grandissimo strumento per imparare quanto materiale vuoi. Non deve memorizzare ogni termine, ma familiarizzare con la teoria musicale ti rende un musicista migliore che sa comunicare con gli altri musicisti.

67. Mi ripeterò, ma suona i tuoi punti forza. Le debolezze non devono limitarti. Non riesci a fare un side-flutter? Usa qualcos’altro. Trova un modo diverso e nuovo, magari, di usare quel trillo. Non forzarti di essere Jason Ricci se non è il tuo, trova il tuo stile e modo e usali.

Jason Ricci

68. Divertiti. Non essere timido o spaventato. Il musicista è l’unico lavoro dove la gente vuole vederti mentre ti diverti. Sii appassionato e avrai successo sul palco.

69. Impara a suonare le terzine sui tuoi assoli. Falli muovere, fermali, lasciali andare. E non solo quando suoni quelle frasi di Paul Butterfield, ma anche quando suoni gli arpeggi e pattern. Le terzine suonano bene.

70. Suona dal vivo, davanti ad un pubblico, il più spesso possibile. La musica prende un significato e una direzione del tutto diverse quando suoni davanti ad altri.

71. Sperimenta con approcci diversi dal tuo solito. Puoi specializzarti nel suonare Sonny Terry e inserire gli urletti in falsetto, focalizzandoti sulla tecnica delle mani, trucchi con la lingua o usarla in modo percussimo. O puoi imparare a suonare l’armonica Beat-Box. Cerca i lavori di Son of Dave, magari. O ascolta la strumentazione degli Hazmat Modine o i soli nei dischi di Tom Waits. Appena esci dal tuo guscio, inizia il viaggio nelle diverse influenze ed ispirazioni che ti rendono un musicista interessante.

72. Esplora i brani per violino sull’armonica: ascolta Glenn Weiser o Brendan Power.

73. Impara a contare. Impara a suonare su tempi dispari. Vai oltre il 4/4, il 3/4, o il 2/4.

74. Cerca sempre il groove! Le canzoni possono essere troppo tirate, a volte. Prova a rallentare il tempo o a cambiare l’approccio ritmico al groove. Il groove è ciò che conta.

75. Suona qualcosa di nuovo tutti i giorni. Ascolta la radio (magari straniere) o inventale tu. Non deve essere perfetto o suonare bene. La mera azione del provare qualcosa di inedito ti aiuterà a crescere musicalmente.

76. Non imparare un riff nota per nota o alla stessa velocità dell’originale. Imparalo più lento, usa qualche variazione e vedrai che la velocità e la precisione arriveranno con il tempo.

 

Nella prossima, e ultima, sezione di questo speciale troverai gli ultimi consigli e qualche bonus. Continua a seguirmi per diventare un armonicista con la A maiuscola.

 

Buona armonica e alla prossima!