Jason Ricci ci parla di alcuni soluzioni per combattere il problema più diffuso tra gli armonicisti elettrici: il feedback.

Jason mi ha gentilmente concesso di tradurre l’articolo e pubblicarlo nel sito. Spero vi possa essere utile e vi dia qualche idea per migliorare le vostre performance dal vivo e trovare la soluzione che più vi si adatta per risolvere il problema.

 

“Soluzioni” Anti Feedback di un “Moon Cat” di nome Jason Ricci

Sfortunatamente non c’è una vera risposta a questo problema, ma ci sono diverse cose che potete fare per avere più volume con meno feedback e, si spera, un buon timbro. Ho suonato in diverse band (microfonato e non) che suonavano davvero forte in certi momenti del concerto (New Blood, Johnny Winter, Walter Trout e The Bad Kind) e ho un po’ di esperienza nel contrastare questo problema. Dopo 20 anni di tour in tutto il mondo, 250-300 concerti all’anno, da concerti in schifosi bar sport alla Rock Rock and Roll Hall of Fame ecco alcuni suggerimenti che ho imparato e una rassegna di tutti gli effetti che ci sono li fuori che propongono soluzioni per ovviare il problema. Prima di tutto, se volete avere più volume vi serve un ampli più grande che ha più volume o dovete entrare nell’impianto. Detto questo ecco cosa potete fare col vostro ampli più grande, una volta acquistato. Greg Huemann della Blows Me Away Productions ha scritto ottimi articoli circa Volume contro Gain, rivisito alcuni dei suoi articoli sull’argomento in questo articolo e dei punti che tocca anche lui, ma con parole mie.

 

1. EQ sul vostro ampli. Abbassate tutti i controlli dei toni a ZERO. Alzate il volume finchè sentite l’inizio del feedback (alcuni ampli non innescano – fanno feedback con tutti i toni a zero, quindi dovrete alzare uno dei controlli, o tutti, di un pelo). Provate a suonare SOLO con il volume davvero alto. Una volta che avete l’ampli oltre la sua soglia del feedback, abbassate un po’ il volume; potreste essere sorpresi di come i toni dell’amplificatore suonino meravigliosamente con solo il volume alzato! Questo perchè Bassi, Alti e Medi sono presenti nel volume con le loro frequenze. Ecco la vera ragione per la quale molti armonicisti amano suonare ad un volume piuttosto alto, a parte l’ego.

Una volta che il volume dell’ampli è abbastanza alto, aggiungete Bassi, Medi e Alti a piacere. Potreste notare che l’ampli ritorna ad innescare il feedback: questo perchè i controlli dei toni aggiungono volume o volume di certe frequenze che possono causare il feedback, proprio come il controllo del volume aggiunge toni. Quindi dovrete abbassare un pochino il volume ogni volta che aggiungete Bassi, Medi e Alti. Troverete anche che il volume è nettamente più alto del vostro solito e il sound è migliorato, senza quasi più feedback! Imaginate che il controllo volume del vostro ampli abbia anche Bassi/Medi/Alti e i controlli del tono abbiano, ciascuno, anche il Volume.

 

2. Pedali/Dispositivi esterni. Eccoci qui! Non c’è apparecchiatura, e mai ci sarà, che sia la perfetta soluzione al nostro problema in forma elettronica che elimini il feedback E soddisfi i bisogni di tutti. Sfortunamente è una previsione abbastanza credibile, temo. Parte del problema è che il “buon timbro”/saturazione/distorsione/compressione/ecc..ARRIVANO al limite o oltre il limite del feedback. La mia esperienza con gli apparecchi sul mercato mi ha portato ad individuare tre metodi per contrastare il feedback. a) gate sul volume b) equalizzare e/o gate sulla frequenza/isolamento c) attenuazione del segnale. Di seguito una veloce descrizione di quelli che penso siano i pregi e difetti di questi pedale. Uno di questi sarà quello che per voi specialmente SE avete usato il mio trucco del “Volume/EQ” del punto precedente.

 

a) The Lone Wolf “Harp Shield” (GATE): questo pedale è essenzialmente un GATE. Taglia il segnale una volta che determina che non state suonando. In questo modo, appena smettete di suonare mette in “mute” il microfono e non permette a questo di captare il suono dell’ampli. Il Lone Wolf Harp Shield ha una manopola “sensitivity” (l’unica presente) che vi permette di regolare la sensibilità di questo gate. Se suonate forte (molti non pensano nemmeno di farlo) questo pedale vi permetterà facilmente di avere un ampli davvero alto con quasi nessuno problema di feedback. Se non suonate così forte o suonate con molta dinamica, vibrato, pattern che richiedono una respirazione leggera, dovete regolare la sensibilità al massimo per non essere messi in “mute” mentre suonate. Questo è certamente un grande difetto alla soluzione “gate” rispetto al feedback e non è un problema che riguarda solo il Lone Wolf. Più alto regoliamo il pedale, più alto possiamo settare l’ampli, ma meno delicatamente possiamo suonare l’armonica. Il Lone Wolf “Harp Shield” ha un grande pregio che è quello di non fare assolutamente NULLA al vostro timbro ed è un dispositivo PURAMENTE elimina feed-back che può essere un serio candidato come soluzione finale. Non c’è mai, mi ripeto, la soluzione definitiva, tuttavia. Questi pedali costano 140 dollari e vengono realizzati da alcune persone meravigliose nel paesetto di nome Hammond, in Louisiana. Spesso trovate questi dispositivi usati a prezzi più economici, venduti da armonicisti che non hanno preso il tempo necessario per capire cosa e come funzioni davvero il pedale o non hanno perso un po’ di tempo a sistemare l’EQ prima di collegare il pedale, o che insistono ad usare un amplificatore da pochi watt invece di prendere della vera strumentazione. Oppure sono di qualcuno che ha utilizzato una soluzione diversa. Personalmente uso l’Harp Shield da quasi 6 anni ed è attualmente la soluzione più efficace (che preferisco) che abbia trovato. Alcuni non sono d’accordo con me e a meno che non siano suonatori molto delicati tendo a pensare che non abbiano provato questo pedale approfonditamente, visto che funziona molto bene.

 

b) The Kinder “AFB” = AntiFeedBack (GATE/FREQUENCY GATE/DISTORTION). Questo dispositivo è stato creato dallo scienzato pazzo John Kinder in California e il circuito lo si ritrova nello chassy/testa degli Harp King che questo fornitore produce che sono usati da Rod Piazza e Dennis Gruenling, quindi ora sapete che questi armonicisti usano almeno un “pedale”. Il Kinder “AFB” vi da il controllo per trovare la particolare frequenza che innesca il feedback direttamente da voi e tagliarla leggermente come in una sorta di pedale EQ e ridurre il feedback. Le manopole a sinistra e destra controllano e – penso – fanno da gate alle frequenze basse e alte e sono davvero efficaci a darvi un bel po’ di volume prima che inneschi il feedback di nuovo, specialmente se avete seguito il punto 1. Come per il Lone Wolf “Harp Shield” se questo pedale è troppo alto e suonate delicati sentirete il gate e vi darà noia, ma non così tanto come il Lone Wolf su questo lato. La manopola in mezzo aggiunge saturazione/distorsione e un po’ di compressione, oltre ad arrotondare il suono dandovi “quello che cercavate” con volume. Sfortunatamente per molti questo è anche un problema! Mentre molte persone apprezzano quello che il modo in cui il Kinder “AFB” cambia il loro timbro, altrettante no. Questo pedale CAMBIA il vostro suono e se non vi piace il suono degli ampli a transistor non vi piacerà, probabilmente, nemmeno questo pedale perchè usa proprio un circuito a transitor che può far suonare l’amplificatore “falso”, specialmente esagerando con la manopola centrale. Un altro problema di questo pedale è che non ha alimentazione esterna, ma solo a batteria. Tuttavia si può facilmente modificare se avete un po’ di manualità. Inoltre è un pedale difficile da ottenere! C’è una lista d’attesa e John non risponde sempre a mail o telefonate. A volte questi pedali sono costruiti su ordinazione e personalmente ho dovuto inviare i soldi (359 dollari) e attendere in silenzio quattro mesi o più perchè arrivasse il mio “AFB”. Non ho ancora sentito di nessuno che non ricevesse il suo ordine. John è un bravo ragazzo, sono stato a casa sua e ho comprato alcuni di questi pedali nel corso degli anni, ma richiede della fiducia da parte vostra. Ho usato questo pedale per 9 anni di fila e ad un certo punto ne ho posseduti tre. E’ un ottimo pedale, tuttavia avevo bisogno di qualcosa di diverso – con il tempo – rispetto al suo suono distintivo. Ora combino l’uso di questi prodotti Lone Wolf: 1. “Harp Shield” e 2. “Harp Break” e 3. il mio compressore “Flat Cat” signature per combattere il feedback, modellare il suono e comprimere il una maniera che può cambiare, essere ritoccata e aggiustata drasticamente o in dettaglio visto che i miei gusti tendono a cambiare da stanza a stanza, da band a band, da canzone a canzone, da sessione a sessione e di anno in anno.

 

c) The “Squeal Killer” (ATTENUAZIONE): Jason Lockwood, l’uomo che realizza questo prodotto è un simpaticone e odio scrivere qualsiasi cosa di negativo sul suo prodotto. Non riesco a capire, tuttavia, perchè un cambio valvole nell’ampli stesso non farebbe la stessa cosa senza aggiungere qualcosa da attaccare all’amplificatore. Il pedale usa una valvola con gain più basso (12AT7) per dare al vostro ampli (che monta 12AX7) più headroom lasciandovi alzare di più l’amplificatore. Quindi averete più volume e headroom, ma ora volete più “tono” e prima che lo otteniate sarete ancora vittime del feedback, ma avrete più volume…è a vostra scelta. Può essere un’ottima opzione per chi è in tour e deve usare il backline di qualcuno e ovviamente non volete fare un cambio valvole ad un festival, o club, etc..sarebbe rude e richiede tempo. Il pedale richiede una batteria o alimentazione esterna (una O l’altra) e costa sui 250 dollari. Queste sono solo mie opinioni: Rick Estrin e Aki Kumar usano, a volte, questo pedale.

 

d) The Lone Wolf “Mojo Pad” (ATTENUAZIONE): Essenzialmente questo pedale semplice, carino e senza pretese ha lo stesso principio dello “Squeal Killer” per quel che ne capisco. Il “Mojo Pad” usa resistenze invece della valvola. E’ progettato per essere usato alla fine della vostra catena del suono a prima dell’ampli, costa 49 dollari e non richiede alimentazione. Personalmente non li uso nei miei ampli, uso una valvola 5751 sul pre.

 

Ecco altri suggerimenti per combattere il feedback da valutare e da provare

1. Comprate un ampli più grande con più watt che sposta più aria.
2. Provate un nuovo microfono come lo Shure SM57, è successa della nuova fanstastica tecnologia dagli anni 40 e parte di quella tecnologia è stata lo sviluppo dei microfoni meno proni al feedback. Con i pedali di oggi, la scelta delle valvole eccetera potete sostituire quella distorsione da “Bullet” e ottenere quanta distorsione, compressione, eccetera, possibili grazie ai pedali. E’ davvero così semplice. Non vedete molti chitarristi cercare pick-up vecchi e antiquati per ottenere distorsione e compressione, usano un pedale con gli ampli grandi o un piccolo ampli microfonato. Pat Ramsey usava ampli piccoli, ma si lamentava sempre di come i fonici non lo equalizzassero in maniera corretta o sapessero mixarlo in monitor.
3. Usate un controllo volume e imparate ad usarlo come parte del vostro modo di suonare. Non settate e dimenticate queste cose. Io uso queste manopole, quasi compulsivamente quando suono e questo può essere visto in 1000 video di youtube. Vedete anche i chitarristi fare lo stesso.
4. Sperimentate nell’alzare l’ampli su una cassa di birra. Lasciavo l’ampli sul suo flightcase con le ruote. Non ho più un flight case, certi palchi fanno da amplificatori. Molti palchi e sale aumentano certe frequenze e cambiano il vostro suono a seconda del posto dove vi trovate. Alzare l’amplificatore non solo vi aiuta a sentirvi meglio, in modo da non dovervi alzare, ma riduce le frequenza extra basse (e altre effetti indesiderati) che possono essere causati dai palchi vuoti.
5. Allontanate da voi l’amplificatore. Può essere bene o male. La parte positiva è che molto più difficile innescare il feedback, la parte negativa è che dovete suonare più alti per sentirvi. Ad ogni modo avere l’ampificatore dietro le gambe non vi aiuta e non è un buon modo di giudicare il proprio volume. L’ampli sarà più alto di quello che pensate e vi ritrovate ad urlare agli altri di abbassare, quando in realtà sono più bassi di voi. Questo è un altro motivo per alzare l’ampli o inclinarlo verso l’alto e vedrete me, Kim WIlson e un sacco di altri professionisti alzare l’amplificatore vicino a noi, quando siamo vicini ad esso.

 

Spero che vi sia di aiuto.
Jason Ricci
www.mooncat.org